Pignoramento prima casa: quando lo Stato può agire e quando no
✅ Articolo aggiornato: 23 gennaio 2026 — Informazioni verificate e conformi alla normativa vigente.
Il pignoramento della prima casa da parte dello Stato: quando è possibile davvero
La pignorabilità della prima casa è uno dei temi più delicati per chi ha debiti con l'Agenzia delle Entrate. La legge sul pignoramento prima casa prevede tutele specifiche, ma non assolute. Chi ha debiti con Agenzia delle Entrate Riscossione si chiede: "Possono pignorare la prima casa?" La risposta dipende da condizioni precise. Vediamo quando si applica l'impignorabilità e quando invece lo Stato può agire.
Impignorabilità della prima casa: cosa significa
L'impignorabilità è la condizione giuridica per cui un bene non può essere sottoposto a esecuzione forzata. Nel caso della prima casa, l'impignorabilità non è assoluta ma condizionata: la legge protegge l'abitazione principale solo se ricorrono requisiti precisi (debito inferiore a €120.000, immobile non di lusso, unico immobile di proprietà). Quando questi requisiti vengono rispettati, la prima casa diventa impignorabile e quindi protetta dal pignoramento da parte dell'Agenzia delle Entrate Riscossione.
Pignorabilità e impignorabilità della prima casa: cosa dice la legge
La pignorabilità della prima casa è regolata dall'art. 76 del DPR 602/73 e successive modifiche. La legge sul pignoramento prima casa stabilisce che l'abitazione principale gode di una tutela rafforzata, ma non di impignorabilità assoluta. Vediamo quando si applica la protezione e quando invece lo Stato può procedere.
Ci sono limiti molto precisi e condizioni tassative. Vediamoli con chiarezza.
Quando lo Stato può pignorare la prima casa
Agenzia delle Entrate Riscossione può arrivare al pignoramento dell'abitazione principale solo se si verificano tutti questi requisiti:
1️⃣ Debito superiore a 120.000 euro
Il pignoramento immobiliare è ammesso solo se il debito complessivo supera questa soglia.
2️⃣ Immobile di lusso
Se la casa rientra nelle categorie catastali A/8 (ville) o A/9 (castelli e palazzi storici),
può essere pignorata anche se è l'unica abitazione.
3️⃣ Valore dell'immobile significativo
Se il valore della casa è molto elevato rispetto al debito, la procedura può essere avviata in presenza degli altri requisiti.
Le tutele per la prima casa (quando NON è pignorabile)
La legge prevede protezioni molto specifiche.
Agenzia delle Entrate Riscossione non può pignorare la prima casa se:
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il debito è inferiore a €120.000
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è l'unico immobile di proprietà del debitore
-
è l'abitazione principale, con residenza anagrafica
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non rientra nelle categorie catastali A/8 o A/9
👉 In tutti questi casi, l'immobile è protetto dal pignoramento.
Attenzione però: il fermo amministrativo e l'ipoteca sono comunque possibili, anche sulla prima casa, in presenza dei requisiti di legge.
Cosa fare se hai debiti con Agenzia delle Entrate Riscossione
Se la tua situazione è delicata, muoverti in tempo fa la differenza.
Ecco i passi da fare:
1. Verifica il debito effettivo
Controlla se supera o meno la soglia di 120.000 euro.
(Spesso ci sono cartelle prescritte, pagate o duplicate.)
2. Controlla la categoria catastale dell'immobile
Se non è A/8 o A/9, hai una tutela in più.
3. Valuta le soluzioni disponibili
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Rateizzazione
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Accordo transattivo
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Saldo e stralcio - (scopri quali documenti servono per il saldo e stralcio) con ADER (dove applicabile)
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Oppure un piano del consumatore ex Codice della Crisi
4. Rivolgiti a un professionista
Una valutazione preliminare permette di sapere se la prima casa è effettivamente a rischio e quali margini di manovra esistono.
Conclusione
Il pignoramento della prima casa da parte dello Stato è possibile solo in circostanze precise e con limiti molto rigidi.
Conoscere le regole ti permette di capire se corri davvero un rischio e, soprattutto, quali soluzioni adottare in tempo.
Se hai debiti con Agenzia delle Entrate Riscossione e vuoi proteggere la tua abitazione, non aspettare che arrivi un atto esecutivo. Muoversi prima è la strategia migliore.
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Domande frequenti sul pignoramento prima casa
La prima casa può essere pignorata? Sì, ma solo se il debito supera €120.000 e l'immobile è di lusso (A/8, A/9) o se ricorrono condizioni specifiche.
L'Agenzia delle Entrate può pignorare la prima casa? Agenzia delle Entrate Riscossione può pignorare l'abitazione principale solo rispettando i limiti di legge: debito >€120.000 e categorie catastali A/8 o A/9.
Cosa dice la legge sul pignoramento prima casa? L'art. 76 DPR 602/73 stabilisce le condizioni di pignorabilità e i casi di impignorabilità della prima casa.
Possono pignorare la prima casa per debiti fiscali?
Sì, ma solo in casi ben precisi. L'Agenzia delle Entrate Riscossione può arrivare al pignoramento della prima casa solo se il debito supera i 120.000 euro e l'immobile rientra tra le abitazioni di lusso (categorie catastali A/8 o A/9), oppure se non si tratta dell'unico immobile di proprietà del debitore.
Quando la prima casa è davvero impignorabile?
La prima casa è protetta dal pignoramento quando ricorrono tutte queste condizioni:
– il debito fiscale è inferiore a 120.000 euro
– è l'unico immobile di proprietà
– è l'abitazione principale con residenza anagrafica
– non è classificata come immobile di lusso (quindi non A/8 o A/9)
Se manca anche solo uno di questi requisiti, la tutela può saltare.
Che differenza c'è tra pignorabile e impignorabile?
Un bene pignorabile è un bene che, in presenza delle condizioni di legge, può essere aggredito dal creditore. Un bene impignorabile, invece, è protetto: anche se esiste un debito, non può essere sottoposto a esecuzione forzata. Nel caso della prima casa, tutto ruota attorno a importo del debito, tipo di immobile e situazione patrimoniale complessiva.
L'Agenzia delle Entrate può pignorare l'unica casa?
In linea generale no. L'unica casa con residenza anagrafica è tutelata, salvo che si tratti di un immobile di lusso e che il debito superi i 120.000 euro. Nella pratica, la maggior parte dei pignoramenti fiscali sulla casa avviene proprio quando esistono più immobili o quando la casa non è realmente "prima casa".
Come si può proteggere concretamente la prima casa?
La prima cosa è verificare la propria situazione reale, non quella "percepita": importo del debito, categoria catastale, numero di immobili. Poi, prima che parta un'azione esecutiva, è fondamentale muoversi: rateizzazione, accordo transattivo, saldo e stralcio o altre soluzioni negoziali possono fare la differenza tra una posizione gestibile e una procedura che sfugge di mano.
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