Quanto Offrire per un Saldo e Stralcio: Percentuali Realistiche
Quanto offrire in un saldo e stralcio è la domanda più comune.
E anche la più pericolosa.
Perché una cifra sbagliata non porta a una trattativa.
👉 La chiude.
Nella maggior parte dei casi, il problema non è quanto offrire, ma se esistono davvero le condizioni per fare una proposta credibile.
La risposta, quindi, non è una cifra: è un metodo. Qui trovi i criteri per definire un'offerta solida e credibile, senza affidarci a percentuali o esempi che non valgono per tutti.
Prima verità: non esiste una percentuale standard
Ogni posizione è diversa. L'offerta giusta nasce dall'incrocio di questi fattori:
- Tipo di creditore (banca, servicer/NPL, Agenzia Entrate, finanziaria, condominio)
- Anzianità del debito
- Presenza e forza delle garanzie (ipoteca, pegno, privilegi)
- Stato della procedura (solleciti, precetto, pignoramento, asta fissata)
- Valore e vendibilità dei beni eventualmente aggredibili
- Capacità di pagamento (liquidità immediata o dilazioni brevi)
- Questo vale sia per debiti bancari non garantiti che per saldo e stralcio immobiliare con ipoteca
Come ragiona davvero il creditore
Il creditore confronta due strade:
- Incassare subito con il saldo e stralcio.
- Proseguire con la procedura (tempi, costi, incertezze).
La tua offerta è convincente quando rende più conveniente la prima strada rispetto alla seconda, sul piano pratico, non teorico.
È qui che si gioca la trattativa.
Non sulla percentuale.
Ma sulla differenza tra:
👉 quanto il creditore pensa di incassare
👉 e quanto gli stai proponendo oggi
Se questa differenza non è credibile, la proposta non viene nemmeno presa in considerazione.
Le garanzie contano… ma "aggiornate"
Non interessa il valore storico dei beni, ma la loro situazione attuale: stato di manutenzione, appetibilità della zona, eventuale occupazione, presenza di altri vincoli o creditori. Una garanzia "forte" riduce lo spazio di sconto; una garanzia "debole" lo amplia.
Non guardano solo l'immobile
Il creditore valuta il quadro complessivo del debitore: altri beni, redditi pignorabili, garanti, esposizioni con terzi. Più il patrimonio è aggredibile, minore è la disponibilità a concedere riduzioni. Se il perimetro è limitato, la negoziazione è più flessibile.
Tempi e costi della procedura: il tuo argomento segreto
Proseguire con il contenzioso significa impegnare anni e sostenere spese (legali, perizie, custodia, adempimenti). Un'offerta ben costruita evidenzia i costi e i rischi evitati scegliendo di chiudere ora.
Fattore territorio: non tutti i mercati sono uguali
Mercati immobiliari molto liquidi (grandi città) rendono i creditori più rigidi. Mercati poco liquidi (aree periferiche o rurali) favoriscono maggiore flessibilità. Non è una regola matematica: è prudenza commerciale.
Qual è la percentuale che le banche accettano nel saldo e stralcio?
La percentuale saldo e stralcio che una banca accetta dipende da molteplici fattori specifici della tua situazione. Non esiste un numero fisso, ma un range di valutazione che considera:
- La presenza di garanzie reali (ipoteche, pegni)
- L'anzianità del credito e lo stato della procedura
- La capacità di pagamento immediato del debitore
- I costi e i tempi che la banca eviterebbe chiudendo subito
- Il valore di mercato aggiornato dei beni aggredibili
In generale, le banche con garanzie solide tendono ad essere più rigide, mentre quelle senza garanzie o con crediti molto anziani mostrano maggiore flessibilità. La chiave è costruire una proposta documentata che dimostri perché chiudere ora conviene più che proseguire.
Linee guida per definire l'offerta (senza numeri)
Valuta lo scenario "alternativo"
Se il creditore prosegue, cosa affronta in termini di tempi, costi, incertezza e gestione? La tua proposta deve risultare più semplice e più certa.
Posiziona l'offerta sul piano della credibilità
Evita estremi (troppo "aggressiva" o troppo "generosa"). Punta a un importo che il creditore possa difendere internamente.
Prepara il fascicolo, non una cifra "al volo"
Documenti aggiornati, foto, perizie private ove utili, quadro patrimoniale, elementi sulla vendibilità. Dimostra serietà e capacità esecutiva (fondi, tempi di pagamento, eventuale supporto di terzi).
Privilegia il pagamento in unica soluzione (o breve)
La certezza dell'incasso vale più di una promessa lunga. Se richiedi dilazioni, motiva bene e accetta margini più stretti.
Argomenta il "perché conviene ora"
Metti in chiaro cosa il creditore evita chiudendo con te: attese, ribassi, rilanci, gestione, esposizione.
Come cambia per tipo di creditore (senza range)
Banca con ipoteca attiva
Garanzia solida → approccio più prudente; si tratta su basi documentate, evidenziando tempi/costi futuri.
Banca senza garanzie (prestiti, fidi)
Maggiore spazio di manovra, ma serve prova di serietà e rapidità nell'esecuzione.
Servicer / Fondi NPL
Valutano per portafogli e logiche di recupero; contano la chiarezza del dossier e la velocità di chiusura.
Agenzia delle Entrate Riscossione
Procede con strumenti incisivi; apertura possibile quando la difficoltà è dimostrata e la proposta è lineare e sostenibile.
Condominio
Cerca liquidità e ordine; spesso privilegia tempi rapidi e semplicità.
Finanziarie / Credito al consumo
Attente all'anzianità del credito e alla tracciabilità della tua capacità di pagamento.
Errori che affossano la trattativa
- Partire con un'offerta simbolica "per vedere l'effetto": brucia la credibilità.
- Scoprire subito tutte le carte: lascia margine di manovra per un piccolo rilancio.
- Ignorare tempi e costi che il creditore eviterebbe: sono il tuo miglior alleato.
- Offerte "a voce", senza dossier: niente struttura, niente fiducia.
- Diluizioni eccessive senza garanzie: poca appetibilità.
Una strategia semplice in tre mosse
Analisi
Raccogli e ordina i dati: posizione debitoria, stato della procedura, beni, mercato, elementi che incidono su tempi/costi del creditore.
Prima proposta "credibile"
Importo coerente con lo scenario alternativo del creditore, fascicolo completo, tempi di pagamento chiari e brevi, motivazione del perché conviene ora.
Negoziazione e chiusura
Preparati a un aggiustamento moderato. Se accettano, esegui subito. Se arriva controproposta, valuta rapporto costi/benefici e decidi. Una volta concluso, richiedi sempre la liberatoria che certifica l'estinzione definitiva del debito.
Come usare queste regole nel tuo caso
- Pensa come il creditore: certezza e semplicità battono promesse lunghe.
- Cura i dettagli documentali: fanno la differenza.
- Allinea l'offerta al contesto reale (mercato, procedura, patrimonio).
- Mantieni un margine per il rilancio finale.
- Punta alla tempestività: il fattore tempo pesa tanto quanto l'importo.
Hai una posizione concreta e non sai quanto offrire?
Una cifra sbagliata può compromettere tutta la trattativa.
👉 Un'offerta troppo bassa chiude le porte.
👉 Un'offerta troppo alta ti fa perdere margine.
La differenza non è nella percentuale.
👉 È nel modo in cui costruisci la proposta.
Se sei già in una situazione concreta, non è il momento di fare tentativi.
Se hai già una posizione concreta e vuoi capire quanto offrire nel tuo caso specifico:
👉 Analizza la tua operazione prima di fare la prima proposta
Consulenza individuale – analisi della posizione e strategia operativa
La cifra giusta non è la più bassa possibile, è quella che passa perché meglio dell'alternativa per il creditore. Metodo, documenti e timing fanno il resto. Niente numeri miracolosi: strategia, coerenza e serietà.

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Scopri di piùFAQ
Quanto tempo ci vuole per la cancellazione CRIF dopo uno stralcio?
In media 36 mesi dalla chiusura della sofferenza, secondo il Codice Deontologico CRIF.
Quanto si offre alla banca per uno stralcio?
Dipende da valore immobile, anzianità credito, procedura e capienza. I casi standard oscillano tra 15% e 45%.
La banca accetta lo stralcio senza soldi subito?
In molti casi sì, con pagamenti in 2–5 rate o a 60 giorni.
Serve un avvocato?
Non sempre. Serve una ricostruzione tecnica e una proposta credibile.
📋 Richiedi una valutazione preliminare
Descrivi brevemente la tua situazione. Ti rispondo personalmente.
Non tutte le situazioni possono essere risolte allo stesso modo. Prima di fare qualsiasi passo, ha senso capire se esiste davvero un margine.
Capire se nel tuo caso ha senso →
Lavoro su posizioni debitorie complesse, spesso con immobili coinvolti, dove una valutazione iniziale sbagliata può compromettere tutta la trattativa.
La maggior parte delle offerte non viene rifiutata.
👉 Non viene proprio considerata.
Negli anni ho visto operazioni bloccarsi non per mancanza di strumenti, ma per letture superficiali: numeri non verificati, aspettative non realistiche, tempi completamente fuori logica.
👉 Il mio lavoro parte da qui: capire se esiste davvero margine prima di fare qualsiasi proposta.
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