Un caso reale: quando l’asta non ha chiuso il debito
Qualche tempo fa ho seguito una persona con una situazione molto simile a quella che forse stai vivendo tu: casa pignorata, debito importante, stress continuo. Era convinto che l’asta avrebbe chiuso il debito e che, una volta venduto l’immobile, tutto si sarebbe sistemato.
La casa era stata valutata 300.000 euro dal CTU, un valore in linea con il mercato. La prima asta parte con base 300.000 euro e offerta minima 225.000 euro. Va deserta.
Si arriva alla seconda asta: nuova base 225.000 euro, nuova offerta minima 168.750 euro. In poco tempo, solo per effetto dei ribassi d’asta, l’immobile ha perso oltre il 40% del valore, senza che fossero cambiati il mercato o le condizioni della casa.
Il debito era di 200.000 euro. Risultato finale:
- casa venduta a 168.750 euro
- debito non estinto per intero
- residuo di oltre 30.000 euro, a cui si sono aggiunte spese
- segnalazioni nelle banche dati
- difficoltà a trovare una nuova casa in affitto e ad accedere al credito
Quando abbiamo rivisto i conti, mi ha detto: “Nessuno mi aveva spiegato che poteva finire così”. In quel caso si sarebbe potuto intervenire prima, con margini molto diversi.